L'umano il cui nome è scritto su questo quaderno morirà.
Affinchè il quaderno abbia effetto, chi scrive il nome deve avere in mente il volto della vittima designata durante la scrittura. In questo modo si evita di uccidere eventuali omonimi.
Se entro 40 secondi dopo aver scritto il nome vengono specificate anche le cause della morte, questa avverrà nel modo stabilito.
Se le cause della morte non vengono specificate, la vittima morirà di infarto.
Dopo aver indicato le cause della morte, si hanno a disposizione 6 minuti e 40 secondi per scrivere eventuali dettagli sulle condizioni della stessa.
Nel momento stesso in cui il quaderno arriva nel mondo degli umani, diventa proprietà di questo.
Il proprietario del quaderno può distinguere l'immagine e la voce del suo proprietario originale, ovvero lo Shinigami.
L'umano che utilizza il quaderno non può aver accesso né al paradiso né all'inferno.
È possibile fissare il momento della morte indicandolo entro 40 secondi da quando è stato scritto il nome della vittima o la causa del decesso.
Chiunque tocchi il quaderno, anche non essendone il proprietario, diventa capace di vedere e udire il dio della morte al quale apparteneva in origine.
intanto che avrà il quaderno, il proprietario sarà posseduto, per il resto dei suoi giorni, dal dio della morte al quale il quaderno apparteneva in precedenza.
Di norma, il dio della morte apparirà al nuovo possessore entro 39 giorni dal suo primop utilizzo.
Fondamentalmente, il dio della morte al quale apparteneva il quaderno non farà nulla per favorire o impedire le morti indicate sullo stesso.
Il dio della morte non è tenuto a fornire spiegazioni su tutte le modalità d'suo del quaderno e sulle regole che verranno applicate al proprietario.
Un dio della morte può estendere la propria vita scrivendo nomi di esseri umani nel quaderno, ma agli umani non è permesso.
Una persona può accorciare la propria vita usando il Death Note.
L'umano che diventa il possessore del Death Note può, in cambio di metà della propria vita, scambiare con lo Shinigami gli occhi con altri in grado di poter visualizzare il nome e la vita rimanente di una persona.
Un dio della morte non può morire nemmeno se gli si spara con una pistola o lo si accoltella al cuore.